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I Suffer Disclaimer:

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001.
E, diciamocelo, ci vuole un coglione per pensare che lo sia.

venerdì, 28 ottobre 2005

Ormai avrà fatto il giro di milioni di mailbox, l'avrete già letta e come al solito sono arrivato after the stink, però è talmente bella che la voglio postare. Non so nemmeno se sia vera, ma chissene. Mi è arrivata una foto con un ritaglio di giornale (un quotidiano ma chissà quale) se metto l'immagine diventa troppo piccola poi leggete male e non voglio che sforziate la vista che già ve la massacrate con altre cose (parlo ai maschietti). Ve la riporto io.
Il titolo è "Sesso rovente in cucina. Coppia all'ospedale"
Siamo dalle parti di Varese, una coppia di coniugi viene ricoverata in ospedale. Lei con ustioni di primo e secondo grado alla schiena e un leggero trauma cranico, lui con una ferita lacero contusa ai genitali.
Erano in cucina, ai fornelli, lui stava preparando un' omelette, lei inginocchiata davanti a lui a fare quello che già avrete capito. Il Vissani dell'eros ha pensato bene di girare la frittata, magari come fanno i veri cuochi nei film, magari facendola volare in aria e magari facendola atterrare sulla schiena di lei che per reazione addenta il salame di lui che le piazza una padellata sulla testa.

Immensi.
barista poteva occuparsi di altro in ottobre 28, 2005 17:16 | link | commenti (2)
categorie: del mondo
giovedì, 27 ottobre 2005



Sigur Rós - Takk... (2005)

Sono uno di quelli che si è ibernato all'ascolto di Ágætis Byrjun. Perché se c'è una cosa innegabile quando si parla dei Sigur Rós è che difficilmente riesci a passare ad altro quando infili nel lettore un loro CD.
Mi sono meno appassionato a () un lavoro più oscuro, "difficile", sebbene ottimo e ricco di sfumature; sono rimasto deluso da quello strano EP dal titolo improbabile BA BA..TiKidodo e boh.
Con l'ultimo uscito Takk... (una menzione particolare merita la confezione a libretto, anche se non entra in nessun porta CD) probabilmente si chiude una parabola - ora in fase discendente - fatta di flussi sonori impalpabili, eterei, ma avvolgenti come il vuoto e lo spazio islandese possono essere; oppure meno poeticamente, come i maligni insinuano, dopo il passaggio alla EMI se ne apre un'altra (di parabola) qualitativamente inferiore, ma più remunerativa. Forse non c'è una verità, o sarà nel mezzo come al solito. I Sigur Rós si aprono al mondo, riscaldati dall'aumento di temperatura del globo e diventano quasi accessibili (ah che parola orribile abbinata alla musica) a tutti. Sicuramente Glósóli e Hoppipolla hanno una melodia, una leggerezza (e semplicità) compositiva rispetto ai precedenti lavori, che lascia intravedere tra i cristalli di ghiaccio l'anima più calda del gruppo, non sembra quasi di esagerare a definirli solari, più inclini al pop, ma nel contempo meno coinvolti emotivamente.
Come se questo fosse il primo disco fatto per lavoro. Una bella botta la dà la registrazione del disco, più molle. Per molti questo è un passo indietro, uno smacco terribile, oltretutto a qualcuno avrà fatto girare le palle sentire la pubblicità su Radio DeeJay, sicuramente. Io invece li trovo unici. Una canzone come Saeglopur è la prova tangibile che di gruppi così particolari se ne troveranno sempre pochi. Capaci di risultare personali e di qualità anche quando trovano la via musicale più immediata. Questa sarà l'unica volta che benedirò il buco nell'ozono e lo scioglimento dei ghiacci.

Tracklist:

1 - Takk...
2 - Glósóli
3 - Hoppípolla
4 - Með Blóðnasir
5 - Sé Lest
6 - Sæglópur
7 - Mílanó
8 - Gong
9 - Andvari
10 - Svo Hljótt
11 - Heysátan


7/10
barista poteva occuparsi di altro in ottobre 27, 2005 20:21 | link | commenti (2)
categorie: della musica
martedì, 18 ottobre 2005

SUPPOSTE DI UMANITA'

B: "Buongiorno!"

C: "Ciao, vorrei un chilo di smalto bianco lucido"

B: "Ok..."

C: "Ah!!! Quasi dimenticavo...dammelo all'acqua che sono dentro ad un appartamento...non voglio fare odore"

B: "Ok, cosa devi verniciare, per curiosità?"

C: "Dei termi"

B: "..."
barista poteva occuparsi di altro in ottobre 18, 2005 16:00 | link | commenti (4)
categorie: del mondo

Nuove buone sul fronte Milaus, una delle più fresche realtà italiane. La band di Sondrio finalmente aggiorna il sito per annunciare l'uscita - prevista per il 14 Novembre - di un nuovo album dal titolo "JJJ". Qualche cambiamento: prima di tutto all'interno del gruppo, il cantante-chitarrista-violinista Max non li seguirà per il tour che li vedrà impegnati in tutta Italia, pare che sia diventato da poco padre, in bocca al pupo a lui. Ha partecipato comunque al disco nuovo. Non c'è più Giulio Favero alla produzione, ma Fabio Magistrali in collaborazione con uno dei due bassisti, Lorenzo Monti. Cambio di Etichetta, ora escono per Black Candy. Di nuovo affidato alla Air Studio di Giacomo Spazio l'art work. Lo ricordo perché i suoi lavori, comprese le prime due copertine dei Milaus, valgono da soli il costo del CD.
barista poteva occuparsi di altro in ottobre 18, 2005 15:40 | link | commenti
categorie: della musica
lunedì, 17 ottobre 2005

Non sono un lettore abituale di riviste musicali, grazie anche ad un edicolante amico riesco sempre a leggere qualche articolo ed a spulciare per bene i titoli, in modo da capire se valga la pena acquistare o no. Quindi non è che voglia fare pubblicità a questa o quell'altra rivista, però su Blow Up di Ottobre c'è un bel servizio intitolato "Anversa anni '90" a cura di Diego Palazzo che vale l'acquisto. Prima di tutto perché fa luce sugli albori, sui rimescolamenti e la fertilità di una scena - quella belga - a mio parere troppo poco conosciuta e poi perché cita diversi gruppi che meritano l'ascolto: DAAU, The Love Substitutes, X-Legged Sally, Flat Earth Society, Dead Man Ray, Daan, Evil Superstars e altri. Oltre ovviamente ai più "famosi" dEUS, Zita Swoon e Soulwax. Non ricordo di aver mai trovato un articolo che ne parlasse compiutamente della scena di Anversa, quando l'ho letto mi sono sentito felice e in qualche modo ripagato. Quindi onore a Diego Palazzo, anche se cade in qualche errore grossolano tipo "The Ideal CrUsh" ripetuto più volte e meriterebbe uno schiaffo sulle orecchie.
barista poteva occuparsi di altro in ottobre 17, 2005 13:59 | link | commenti (5)
categorie: delle letture, belgian waves
giovedì, 13 ottobre 2005

Oggi è il John Peel Day, ovvero l'anniversario dell'ultima trasmissione radiofonica del celebre dj, prima della sua scomparsa il 26 Ottobre dell'anno scorso. Quest'uomo ha dato tanto alla musica con le sue Peel Sessions e non solo, mi sembra giusto ricordarlo. Se volete saperne di più guardate qua

"I just want to hear something, I haven't heard before"

P.S. Grazie a Mala per avermelo ricordato.
barista poteva occuparsi di altro in ottobre 13, 2005 20:32 | link | commenti (2)
categorie: del mondo, della musica
martedì, 11 ottobre 2005

Voglio segnalare un disco fantastico che ho riascoltato ieri sera e che colpevolmente avevo riposto nell'angolino della memoria, senza più godermelo.



Les Savy Fav - Go Forth (2001)

I Les Savy Fav sono un quartetto di Brooklyn, a mio parere tra i pochi in giro che possano colmare il vuoto
lasciato dai Pixies, per quanto siano limitanti le etichette in genere. Non tanto per il sound che i nostri
hanno personalizzato a dovere - anche se la traccia d'apertura Tragic Monsters di questo disco datato 2001, ha quel ritmo pulsante basso-batteria che mi ricorda Wave Of Mutilation dei folletti di Boston - quanto per l'approccio squisitamente indie alla materia pop.
C'è malcelata urgenza punk, ci sono i ritmi sghembi dell'indie-rock americano, ci sono riferimenti che vanno dalle isterie dei Pixies appunto, alle fantasie chitarristiche dei Q And Not U, fino a quel filone punk-funk che di lì a poco saturerà il mercato.
Il cantante Tim Harrington ha una voce da adolescente insolente a dispetto della figura da "son 30 anni che faccio il portuale a Genova", con un cappellino di lana in testa sarebbe identico a Badly Drawn Boy.
Ascoltate questo disco e scuotete il culo al ritmo di The Slip, Disco-Drive e Reprobate's Resumé; e non vi preoccupate se vi trovano in giro per la città di corsa, in mutande, mentre urlate ...please go easy on me..., è successo anche a me e sono ancora qua.

Tracklist:

1 - Tragic Monsters
2 - Reprobate's Resumé
3 - Crawling Can Be Beautiful
4 - Disco Drive
5 - The Slip
6 - Daily Dares
7 - One to Three
8 - Pills
9 - Adopduction
10 - No Sleeves
11 - Bloom on Demand



9/10
barista poteva occuparsi di altro in ottobre 11, 2005 19:54 | link | commenti (4)
categorie: della musica

In questi giorni si fa un gran parlare di cocaina e dei personaggi famosi invischiati in brutte vicende legate alla polverosa. Tralasciando quello sfiggy fotonico di Paolo Calissano, che ahimè pagherà fin troppo, ma sempre meno della ballerina brasiliana.
E tralasciando pure la modella Kate Moss che in quel video non faceva altro che quello che ha fatto tutta la vita - e che hanno fatto molte delle sue colleghe - da quando ha messo piede su una passerella. Anzi a volte stava pure peggio, ricordo un'anoressia anni fa, che non è uno scherzo.
La storia che più mi ha colpito è stata quella di Lapo Elkann, ram-pollo di casa FIAT, per la ormai nota vicenda del ricovero in ospedale in seguito ad una overdose di cocaina. Ora, grazie al Dio dei quattro tempi, sta meglio. Il ragazzo in questione è inutile che ve lo presenti io, è quello, tanto per capirci, che intende rilanciare il marchio FIAT con una linea di abbigliamento (orrida). A me già solo l'idea fa ridere.
Rompe le palle alla dirigenza della Juventus perché è poco simpatica, dice. Intanto sono 10 anni che quelli vincono, ridendo poco. Alla faccia mia, sfigato interista, e di quella di Lapo.
Dunque, quando ho saputo della notizia, come tanti altri credo, sono rimasto un po' sorpreso e mi sono chiesto:

- devo forse sorprendermi perché un ragazzo giovane, bello e ricco come Lapo che probabilmente avrà una delle aziende più importanti del paese in mano, ha fatto una cazzata simile rischiando la pellaccia?

- devo forse sorprendermi se la suddetta azienda automobilistica in un periodo di crisi pazzesca è nelle mani di uno che con un La(m)po di Elkann genio, prova a raddrizzarla vendendo felpe? (tra l'altro neanche io con una Singer riuscirei a farle più brutte)

- devo forse sorprendermi perché lui, che potrebbe sedersi tranquillamente in poltrona e guardare la sua squadra vincere senza fare il mininimo sforzo (né lui, né la squadra),  fa di tutto per farsi abbandonare con 'fanculo incorporato da chi ha costruito quel bel giocattolino?

Nossignore, l'unica domanda che mi devo porre è: come cazzo fai a chiamarti Lapo?
barista poteva occuparsi di altro in ottobre 11, 2005 14:16 | link | commenti (5)
categorie: del mondo
lunedì, 10 ottobre 2005

Questo tanto per inaugurare il Blog, tanto per mettere i puntini sulle i.


dEUS - Disappointed In The Sun


Who could tell the story better
About the things that I went through
Some were great but most were terrifying
and so spooky too

Had to get out of there, to hide away
Had to get out of there, to find my way
I troubled everything too soon
Now where I want to be is...

Need I say my only wish was
To escape my earthly life
High skies were no option whereas
Diving deep in oceans wide

Was the way for me, to hide away
A possibility, to leave today
I troubled everything too soon
Now where I want to be is...

Under the sea, is where I'll be
No talking 'bout the rain no more
I wonder what thunder will mean, when only in my dream
the lightning comes before the roar

Circumstancial situations, now I know what people meant
Beware of the implications, God I've had enough of them

Decided to be brave and hide away
Just picking out a wave and slide away
I troubled everything too soon
Now where I want to be is...

Maybe taking it another hour then taking away the pain
I troubled everything too soon, now where I want to be is...

Under the sea, is where I'll be
No talking 'bout the rain no more
I wonder what thunder will mean, when only in my dream
The lightning comes before the roar
Under the sea, down here with me I find I'm not the only one
Who ponders what life would mean if we hadn't been
So disappointed in the sun

And that's why we're thinking,
that's why we're drinking in a bar under the sea
barista poteva occuparsi di altro in ottobre 10, 2005 23:52 | link | commenti (1)
categorie: lyrics